Nuova sacca

Inauguriamo la categoria dei post golfistici con una foto dei nuovi bimbi, arrivati da poco direttamente da oltreoceano:

Nuovi bastoni

Gli arnesi arrivano dritti dritti da Gigagolf, un produttore americano di cloni: dopo un po’ di indagini mi sono lasciato convincere da chi afferma che in un bastone da golf quello che conta davvero è lo shaft e che comprando roba di marca si pagano soprattutto spese di marketing. Soprattutto quello che mi ha convinto è notare come al mio livello di canite non c’è quella gran differenza tra un callaway di ultima generazione e un manico di scopa legato a un sasso.

La prova sul campo (Lainate e Tolcinasco) ha confermato le impressioni di cui sopra: i nuovi bimbi si comportano bene se non meglio dei vecchi TaylorMade RAC HT (una prece per loro e una maledizione stile Alex Drastico al ladro che me li ha rubati), nel senso che le palle vanno come al solito un po’ di qua, un po’ di la’ e, ogni tanto, dritte e lunghe. Di nuovo da segnalare c’è giusto che avere i legni 5 e 7 in sacca sta da un lato facendo una bella differenza sui secondi colpi, ma dall’altro mi sta disabituando all’uso dei ferri lunghi… che non è una bella cosa.

Devo ancora capire, invece, se il putt mi piace o no: al momento stiamo ancora litigando, anche se qualche soddisfazione non è mancata. Sicuramente però il mio vecchio Mizuno in grafite, leggero come una piuma, mi mancherà da impazzire (e non lo sto trovando in giro).

Ovviamente, peraltro, i bastoni sono arrivati nel giorno preciso in cui il mio campo pratica ha deciso di chiudere per delle ferie natalizie che a momenti arrivano a Pasqua: al di la’ di qualche sporadica uscita in campo mi toccherà aspettare il 17 di gennaio per fare un po’ di prove serie. Mannaggia.

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