Piove (ovviamente sul bagnato)

Sono tempi convulsi: sono strozzato dal lavoro, tanto che nelle ultime due settimane sarò andato due o tre volte al massimo (compresi i fine settimana) in campo pratica, e ho una voglia di andare a giocare che leva di sentimento.

Venerdì scorso sembrava che riuscissi a prendermi una mezza giornata e fare un giro a Tolcinasco: al mattino mi sveglio presto per lavorare fino all’ora di pranzo e poi scappare, ma il tempo non promette niente di buono. Alle dieci capisco che non è cosa vista la pioggia che cade, e metto via i bastoni ricacciando una lacrimuccia.

Venerdì decido di muovermi per fare una garetta nel week-end in quel di Lecco, iscrivendomi per una partenza a mezzogiorno di oggi. Stamattina mi sveglio e… piove. Decido di andare lo stesso al campo anche perché la gara era già partita, quindi avrei perso la quota di iscrizione se non mi fossi presentato (poi se qualcuno mi spiegasse che cosa fa un club per giustificare 20 euro di costo di iscrizione, mi si chiarirebbe un mistero della vita): arrivo a Lecco sotto una pioggia battente, e mi comunicano che causa defezioni sarei partito mezz’ora prima del previsto.

Corro in campo pratica a scaldarmi un minimo, e la pioggia nel frattempo cresce, fino a raggiungere le dimensioni del diluvio. Sul tee bastano i venti secondi senza ombrello per inzuppare anche le mutande rimaste nel cassetto di casa: arrivo a fatica in green e noto come manchino giusto ninfee e paperelle per poterlo chiamare stagno. Faccio in tempo a tirare un fuori limite al tee della 2 quando arriva la sospensione: dopo un’ora passata a strizzare lo strizzabile visto che sembrava assodato che si ripartisse, è arrivato l’annullamento. E anche questo fine settimana è andato, visto che domani tocca lavorare.

La prossima settimana la passerò nuovamente lontano dai bastoni visto che sono a Roma: ovviamente ho scelto la settimana migliore per questo viaggio di lavoro, visto che il mio circolo organizza una bella garetta a Bogogno che sicuramente valeva il viaggio. Insomma, pare che la prossima gara all’orizzonte sia quella riservata ai volontari dell’Open d’Italia: partenza dai tee dei professionisti, fairway larghi come sentieri di montagna e green di cemento. Immagino che sarà la fiera delle X e prego che non si giochi medal ma, giuro, se si mette anche a piovere mi metto a urlare.

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3 thoughts on “Piove (ovviamente sul bagnato)”

  1. Beh, a Lecco sono stati più disponibili. Certo, i soldi li hanno incassati e se li sono tenuti, ma per chi non riuscisse (come me) a ripetere la gara il 25 aprile hanno garantito (sulla parola…) un credito per green-fee più gara da usufruire ad libitum. Il che significa quanto prima. :)

  2. Cosa facciano i club con i 20 euro di iscrizione non lo so proprio… ma mi interessa sapere se a gara interrotta dal comitato hanno rimborsato i 20 euro… Da noi ieri la stessa cosa per pioggia battente… i soldini soo rimasti in acconto alla gara che rifaranno il 28 AGOSTO 2005!!!!! e chissà cosa starò facendo alla fine di agosto?!?!?!? Ho già segnato sul calendario IMPORTANTE GARA da non perdere :-)
    Ciao
    Loretta

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